Investire nella ricchezza interiore

Il concetto di “ricchezza interiore” fluisce dalla mia visione personale, una prospettiva buddhista, riguardo alla comprensione della vita e della ricchezza presente in ognuno di noi. Utilizzo questa terminologia come un mezzo per parlare della praticità del pensiero buddhista, della visione buddhista, nella speranza che possa essere di aiuto ad altri. Anche se, come disse il Buddha, alla fin fine spetta a tutti noi il compito di investigare e scoprire se tali visioni e concetti sono effettivamente utili.

Tutti noi viviamo in un mondo fisico che è pilotato da “ricchezza materiale”. Dipendiamo da risorse materiali. Quando ci sono carenze, tendiamo a cercare di trovare all’esterno ciò che ci serve nella vita. Quando prendiamo in considerazione che tutti noi cerchiamo felicità, ci potremmo chiedere: “la sola ricchezza materiale è sufficiente a procurarci una felicità duratura?”

 

La ricchezza materiale si esaurisce

Il problema è che c’è sempre qualche insufficienza quando si tratta di ricchezza materiale. Per sua stessa natura, la si può consumare ed esaurire. Manca sempre qualcosa. Esiste un tipo di ricchezza che, per sua natura, è inesauribile nel corso del tempo?

Con una prospettiva Buddhista, abbiamo una visione più ampia dei tipi di ricchezza esistenti. C’è ricchezza materiale ma c’è anche ricchezza interiore. La ricchezza interiore è senza tempo e in questo senso è l’opposto della ricchezza materiale. La ricchezza interiore è la vasta riserva di compassione, saggezza, e altri valori non materiali che risiedono in noi. Tutti questi valori sono davanti a noi, dentro di noi, ma siccome non abbiamo esperienza nel riscuotere ricchezza interiore, tendiamo con troppa facilità a rivolgerci all’esterno. Ci manca equilibrio, non ci sentiamo completi, in parte perché consideriamo la nostra ricchezza e il nostro successo esclusivamente in termini che sono per loro natura limitati ed esauribili.

 

Un salutare equilibrio di ricchezza

Quando c’è una certa comprensione ed esperienza della ricchezza interiore, siamo in grado di bilanciarla con ricchezza materiale e ci sentiamo nuovamente completi.

Tutti noi abbiamo bisogni umani basilari. Ci serve aria, acqua, cibo e riparo per poter sopravvivere. Oltre a soddisfare queste necessità, qual è lo scopo della ricchezza materiale?

Nell’epoca dell’informazione, possiamo usare risorse materiali per comunicare, condividere e interagire con altri ovunque nel mondo. Ma che cosa condividiamo, e perché lo condividiamo? C’è il rischio di diventare confusi, incerti riguardo a ciò che stiamo provando a condividere. Da una prospettiva buddhista, la cosa che abbiamo veramente bisogno di condividere non è nient’altro che ricchezza interiore.

Dopo tutto, quando abbiamo questo lusso di avere aria, acqua, cibo e alloggio, e abbiamo anche l’ambiente, spazio e tempo per esplorare e riflettere su che cos’è più importante nella vita, possiamo effettivamente vedere che sono valori come la nostra gentilezza amorevole; la cosa più essenziale è questa nostra ricchezza interiore. Quindi, la ricchezza materiale e le risorse rivestono un ruolo significativo nella diffusione della ricchezza interiore.

 

Ricchezza interiore: una necessità umana basilare

Da un punto di vista buddhista, la ricchezza interiore è la cosa più essenziale di cui abbiamo bisogno come individui. Valori senza tempo come compassione e saggezza sono stati con noi e dentro di noi nel corso di secoli e millenni. Non possiamo sopravvivere senza compassione: le attenzioni di un genitore o un tutore, oppure la premura reciproca degli uni per gli altri. Se si osserva il mondo materiale, dipendente, si vede chiaramente che in molti sensi la ricchezza interiore è una basilare necessità umana. Non si sopravvive senza gentilezza amorevole, premura universale, o amore universale.

 

Scelte e opportunità davanti a noi

Siamo tutti consci e possiamo comprendere e conoscere il mondo in modi diversi. La natura dell’impermanenza ci rende un organismo in costante evoluzione, e il come ci evolviamo è veramente una nostra scelta. Se non si investe nella ricchezza interiore, le sfide rimarranno inalterate e ci sarà sempre possibilità di confusione. Però c’è un’alternativa.

Finché c’è vita ci sono sempre dei su e giù. Se si immagina un mondo più focalizzato sulla ricchezza interiore, ci saranno anche più tolleranza e comprensione. Un mondo con più ricchezza interiore non eliminerà le difficoltà della vita, ma potremo capire la vita con una chiarezza molto più profonda dovuta alla gran calma nelle nostre menti. Nessuna confusione, nessuna incertezza.

In un mondo con più ricchezza interiore ci si potrà occupare della vita quotidiana nella maniera maggiormente significativa. Certo, rimarranno sfide da affrontare – il mondo materiale rimarrà imperfetto – ma saremo in grado di utilizzare nella maniera migliore ogni opportunità per il beneficio di tutti gli esseri. In un mondo dove investiamo nella ricchezza interiore riusciremo a utilizzare ed equilibrare la ricchezza materiale più saggiamente. Noi stessi diventeremo più equilibrati, più in salute, e potremo scoprire una pace e felicità senza tempo che semplicemente non è possibile in un mondo solamente materiale. La ricchezza interiore è a portata di mano per chiunque e per tutti noi, nessuno escluso. Auspico di gran cuore che tutti noi possiamo trovare il coraggio di scoprirla.

 

S.S. il XVII Karmapa Thaye Dorje

[tradotto da: http://www.huffingtonpost.in/his-holiness-karmapa-thaye-dorje/investing-in-inner-wealth_1_b_7923788.html ]

 

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