Il Vajrayana fornisce particolari sulla Verità Ultima. Per ascoltare gli insegnamenti Vajrayana abbiamo bisogno di certe
qualità. E il maestro deve possedere certe qualità per dare insegnamenti del Vajrayana.
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Dopo l'ottenimento dell'Illuminazione, il Buddha Shakyamuni diede ottantaquattromila gruppi d'insegnamenti sia pubblici che
individuali, fino al suo Parinirvana. Il suo primo insegnamento fu: il "Dharmachakra Perwatang", cioè "Le Quattro Nobili
Verità" e "L'Ottuplice Sentiero", che è la base di tutto lo sviluppo spirituale. Questo primo insegnamento venne dato agli
esseri ordinari ed attrasse le folle più numerose. Il secondo insegnamento "Mancante di Caratteristiche", che enfatizzava
maggiormente la Vacuità, venne dato ai Bodhisattva. Il terzo insegnamento, più elaborato, venne dato ai Bodhisattva che
possedevano più intelligenza e che furono in grado di comprendere la Verità Ultima.
Il Vajrayana fornisce particolari sulla Verità Ultima. Per ascoltare gli insegnamenti Vajrayana abbiamo bisogno di certe
qualità. E il maestro deve possedere certe qualità per dare insegnamenti del Vajrayana. Con entrambi questi requisiti, si può
procedere lungo il sentiero, riuscire a comprendere la Verità Ultima e raggiungere rapidamente l'Illuminazione. Gli
insegnamenti del Buddha Shakyamuni contengono entrambi i veicoli, sia il veicolo dei Sutra che dei Tantra. I Sutra riguardano
gli insegnamenti generali, ad esempio l'etica, la gentilezza amorevole, la compassione ecc. che sono stadi graduali. Il
Tantra è lo sviluppo incentrato sul risultato, e di questo sono un esempio i metodi della pratica Vajrayana.
Si presuppone di aver compiuto tutte le pratiche di base prima di praticare i metodi Vajrayana, che vedono l'ambiente che ci
circonda come una Terra Pura e gli esseri che sono all'interno, come esseri illuminati o Bodhisattva. Questo è il risultato
finale che ora stiamo sviluppando, una visione molto ottimistica - vedere cioè le qualità degli esseri, l'ambiente e lo
sviluppo di ognuno. Mentre altri guardano i lati negativi e positivi, per esempio le mancanze del samsara, e abbandonano le
negatività, i praticanti Vajrayana vedono i lati positivi e le qualità, e le sviluppano di conseguenza in se stessi.
Nonostante si possano ancora vedere le altre contaminazioni (rabbia, odio, gelosia, desiderio e oscurazione), le si riconosce
effettivamente come saggezza.
La trasformazione di una particolare contaminazione produce una particolare saggezza. Le cinque saggezze sono la
trasformazione delle cinque contaminazioni. Una contaminazione, se non riconosciuta, crea confusione e sofferenza. Se
riusciamo a riconoscere la natura della contaminazione, allora essa è saggezza. Le contaminazioni provengono dalla nostra
stessa consapevolezza. La sua natura ha il potenziale di diventare il Dharmakaya e la contaminazione in sè ha il potenziale
di diventare il Sambhogakaya e il Nirmanakaya.
Ci sono persone che dubitano ancora se il Vajrayana appartenga al Buddhismo o all'Induismo. Può essere ragionevole pensare
che il Buddhismo Vajrayana sia stato influenzato dall'Induismo perché, se comparati, presentano delle similitudini. In India,
prima del Buddhismo, ci fu l'Induismo che era una religione appartenente alle caste più alte del popolo, i cui componenti
vengono chiamati Brahamini, persone molto intelligenti, altamente istruite, che possedevano una propria filosofia e che non
accettavano gli insegnamenti del Buddha. Per conquistare queste persone, il Buddha introdusse il Vajrayana. La visione del
Vajrayana è similare all'Induismo, ma ogni aspetto ha un significato simbolico. Per poter far comprendere la Verità a queste
persone, e per poterle condurre sul giusto sentiero, il Buddha adattò alcuni rituali tradizionali della religione Induista, e
poi li guidò sul giusto sentiero.
Per esempio la "Puja del Fuoco" era effettivamente un rito Hindu. Tutte le pratiche rituali vennero adattate da rituali
Hindu, eccetto che per la loro filosofia e meditazione. Questi rituali dovettero essere adattati per adeguarsi all'ambiente e
alla gente. Per esempio: gli Hindu compiono la puja del fuoco per soddisfare gli Dei e sacrificano perfino degli animali nel
fuoco. Buddha convertì ogni sostanza materiale che utilizzavano, in simboli delle nostre contaminazioni, come l'odio. Così,
in modo che si possa capire la natura della nostra mente, il fuoco diventò simbolo della saggezza, che brucia continuamente
superando le contaminazioni.
Il Buddhismo è effettivamente molto flessibile. Alcuni esempi possono essere visti in Tibet, Cina, Giappone, ecc. In Tibet
l'immagine del Buddha si accorda con l'aspetto fisico del popolo tibetano e il paesaggio sullo sfondo rispecchia il Tibet
stesso. In Cina l'immagine del Buddha e l'aspetto del paesaggio sono tipicamente cinesi, e per il Giappone altrettanto. Non
c'è niente di sbagliato in questo. Il Buddhismo invece di utilizzare un solo contesto per tutte le tradizioni, si adatta di
conseguenza.
Gli Insegnamenti Vajrayana sono stati effettivamente trasmessi dal Buddha o sono stati introdotti da altre persone o monaci?
In alcune persone esiste ancora questo tipo di concetto o dubbio. Non dobbiamo biasimarli poiché Buddha introdusse il
Buddhismo in tre fasi. Il suo primo insegnamento si diffuse ampiamente, ed è comunemente conosciuto e preservato ancora oggi.
Poi, a quegli esseri che avevano la capacità di diventare Bodhisattva, ad esempio persone speciali, fu insegnato il Mahayana.
Alcuni ritengono che anche il Mahayana non fu insegnato dal Buddha, ma questa opinione è dovuta ai differenti livelli di
comprensione esistenti. Infine, nella terza fase, il Buddha insegnò il Vajrayana ad alcuni praticanti Mahayana con qualità
speciali.
In Tibet ci sono centodue Testi del "Kangyur", quaranta sui Sutra e sessantadue sul Mahayana, di cui metà sono sul Vajrayana,
che furono insegnati direttamente dal Buddha e scritti tutti in Sanscrito. Il Vajrayana è una pratica individuale e comunque
non comune a tutti. In India non esiste più la continuazione del Lignaggio d'Insegnamento. Può essere trovata solo in Tibet.
Gli insegnamenti del Tantra riportano la descrizione di molte divinità, pacifiche, semi-irate, e irate; singole o in unione.
Ognuno di questi diversi aspetti ha un suo significato simbolico. Ecco perché il Vajrayana non è compreso e praticato con
facilità. Le divinità nelle pratiche Vajrayana contano centinaia, se non migliaia, di aspetti finalizzati ai livelli e alle
contaminazioni di ogni individuo. Per controllare un determinato tipo di contaminazione, c'è bisogno di quel tipo di
divinità. Queste divinità non sono considerate come dei, ma come il Sambhogakaya del Buddha.
In ultima analisi tutte le divinità sono proprio come lo spazio - non duali e senza neppure una divinità! Sebbene il
risultato finale sia lo stesso, cioè l' Illuminazione, la differenza tra Sutra e Tantra consiste nei metodi di pratica. Il
Vajrayana possiede più metodi di pratica, centinaia e migliaia di divinità diverse per controllare le innumerevoli
contaminazioni attraverso le meditazioni, la recitazione dei mantra e le visualizzazioni. La visualizzazione purifica il
corpo, la recitazione dei mantra purifica la parola, la meditazione sull'essenza ultima della divinità purifica la mente.
All'interno di una sessione di pratica, viene coinvolto la totalità del nostro essere e questo è un metodo molto profondo. Se
si offre una parte del frutto con sincerità, si possono accumulare molti meriti. Attraverso la visualizzazione, si possono
creare infinite offerte, per esempio il mandala con gli innumerevoli universi offerto agli infiniti Buddha. L'ammontare dei
meriti che si possono accumulare è vasto e incalcolabile.
I metodi Vajrayana sono molto profondi e si possono accumulare maggiori meriti e grande saggezza rispetto ad altri metodi.
L'assenza di sforzo è una delle caratteristiche del Vajrayana. Attraverso altri approcci si ha bisogno di molto sforzo per
ottenere l'Illuminazione, come praticare soli in posti isolati ed evolvendosi gradualmente, il che comporta eoni
interminabili di tempo e richiede molte privazioni, mentre il Vajrayana è assenza di sforzo, e ci si sviluppa attraverso la
mente. Buddha afferma che la mente è molto importante. La mente attiva tutto. Per riuscire a imparare e a praticare
questo tipo d'insegnamenti profondi, si ha bisogno di tre qualità: lo studente deve essere intelligente, il maestro deve
essere abile e illuminato, e gli insegnamenti devono essere introdotti in base al livello degli studenti. Altri possono
insegnare in accordo a quello che conoscono, sia esso adatto o meno. Buddha insegna in accordo al nostro livello e bisogno,
non in base a quello che lui conosce. Questa è una qualità speciale degli insegnamenti del Buddha. Poiché non siamo
illuminati abbiamo a disposizione molti e differenti tipi di spiegazioni, e diversi metodi di pratica degli insegnamenti del
Buddha; questi non sono basati solo su un libro ma su migliaia e migliaia di volumi. Dobbiamo studiare e chiedere aiuto a un
insegnante. Dobbiamo scegliere un insegnamento e applicarlo in modo da illuminarci.