Il Mahayana Uttaratantra Shastra è uno dei cinque trattati che si dice furono dettati ad Asanga, in uno stato di profonda meditazione, dal bodhisattva Maitreya: presenta gli insegnamenti definitivi del Buddha riguardo le basi dell’illuminazione e chiarifica la natura e le qualità della buddhità. Di seguito ne riportiamo alcuni estratti.

Il simbolo della purezza della mente
Rendo omaggio a tutti i buddha e bodhisattva
Per il termine “buddha”, come è chiamato nella sua lingua di origine, in tibetano si usa l’espressione sangs rgyas [pronunciato “san ge”], che letteralmente significa “risvegliato ed espanso”. Questo si riferisce a due aspetti: abbandono e realizzazione. Un buddha si è svegliato dal sonno dell’ignoranza, proprio come ci si sveglia dal sonno ordinario. Questo è l’aspetto di abbandono [o rinuncia delle illusioni]. Simile a un fiore di loto completamente sbocciato, la sua comprensione si è estesa nei confronti del conoscibile. Questo è l’aspetto di realizzazione. Continua a leggere



Ci sono due tipi di sangha: il sangha ordinario e quello realizzato o “nobile”. Il sangha ordinario include tutti i praticanti dell’approccio buddhista. In generale, questi praticanti non hanno ancora raggiunto uno stato di realizzazione o, in altre parole, un livello di bodhisattva. Non hanno una comprensione diretta della natura della mente perché sono ancora sottoposti alla contaminazione di emozioni disturbanti e oscurazioni concettuali. Comunque le loro menti sono stabilmente orientate verso tutto ciò che è positivo e hanno una forte aspirazione ad agire sempre nel modo migliore. 

“Sii felice. È uno dei modi di essere saggi.”
