| Ignoranza | |
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[tib. marigpa]. L’ignoranza, la mancanza di esperienza diretta sulla vera natura della mente e dei fenomeni. È la causa fondamentale del ciclo dell’esistenza condizionata. Sperimentando una separazione tra un mondo interiore ed esteriore, si origina l’illusione di un ‘io’ interno e di fenomeni esterni ed esistenti indipendentemente da esso. Da questo illusorio senso di separazione hanno origine le emozioni disturbanti e le conseguenti azioni.
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| Illuminazione | |
| Illusione di un io, di un sé | |
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La convinzione che le diverse componenti della propria persona costituiscano un ‘io’ o un ‘sé’ permanente e separato. L’illusione è la causa di tutte le emozioni disturbanti, delle conseguenti azioni e della relativa sofferenza. La fine di tale illusione determina la liberazione dalla sofferenza.
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| Immagine mentale | |
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In meditazione le immagini mentali sono usate per richiamare alla mente forme di meditazione – in particolar modo aspetti di buddha – in quanto espressione delle qualità illuminate della mente.
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| Incarnazione | |
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Dal livello in cui si è raggiunta la liberazione ci si può reincarnare consapevolmente nel ciclo dell’esistenza condizionate (samsara) per essere di beneficio. In questo modo si possono aiutare gli esseri a raggiungere la liberazione dalla sofferenza. Gli insegnanti più realizzati – come ad esempio il Gyalwa Karmapa – sono indicati come ‘perfette reincarnazioni’ e hanno raggiunto almeno l’ottavo livello di bodhisattva.
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| Iniziazione | |
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[tib. wang, sanscr. abhisheka] Un termine più preciso sarebbe conferimento di potere, autorizzazione. È una cerimonia in cui il praticante viene introdotto nel campo di forza di un particolare aspetto di buddha. L’iniziazione può essere data sotto forma di benedizione – al fine di stabilire una connessione con il lama e purificare gli ostacoli lungo la via verso l’illuminazione – o all’inizio di una pratica personale. In quest’ultimo caso sono anche necessari il lung, la lettura del testo di meditazione, e il thri, le istruzioni relative alla pratica. L’efficacia di questi metodi nello sviluppo della consapevolezza non potrà essere mai essere sovrastimata.
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